GLASS HOSTARIA

GLASS HOSTARIA

CHEF CRISTINA BOWERMAN

Glass Hostaria nasce nel 2004 nel cuore di Trastevere, ad un passo da Piazza Trilussa, in Vicolo del Cinque. Le innovative scelte architettoniche ed estetiche che lo caratterizzano lo rendono da subito una gemma ultramoderna incastonata nell’antico mondo trasteverino. Nel 2006 Cristina Bowerman giunge al timone della cucina di Glass e ne consacra il decollo. Non tardano le attenzioni delle guide nazionali e internazionali più rinomate: due forchette dalla guida del Gambero Rosso, tre medaglie dal Touring Club, un cappello per l’Espresso e, nel 2010, la prestigiosa stella della Guida Michelin. La storia di Chef Cristina e quella del ristorante Glass sono diventate un case study alla Bocconi nel programma 2010.
Il menu è costantemente aggiornato con nuovi piatti risultato dei viaggi, dello studio e delle sperimentazioni della Chef Cristina Bowerman. Nuove ricette sono aggiunte ad alcuni classici imperdibili, come a esempio i ravioli ripieni di amatriciana, pecorino e guanciale croccante, o il pastrami di lingua, ciauscolo, senape e giardiniera.

Cristina Bowerman, una delle poche donne chef italiane ad aver conseguito una stella Michelin e diversi altri prestigiosi riconoscimenti, è nata in Italia a Cerignola, in provincia di Foggia (Puglia). Dopo la laurea in Giurisprudenza, nel 1992 lascia la Puglia per gli Stati Uniti, con destinazione San Francisco. In California alterna gli studi forensi e quelli in graphic design, al lavoro da Higher Grounds, coffee house di San Francisco, dove matura la sua passione per la cucina, coltivata da sempre, grazie soprattutto agli insegnamenti della mamma e della nonna.
Nel 1998 si trasferisce ad Austin, dove consegue la laurea in Culinary Arts. È qui – in particolare grazie all’esperienza presso il Driskill Grill – che sviluppa ulteriormente disciplina e tecnica, lavorando molto sulla nitidezza, definizione e concentrazione dei sapori.
Nel 2004 decide di tornare in Italia, fa una prima importante esperienza presso il Convivio dei fratelli Troiani a Roma, per poi approdare da Glass Hostaria, un locale aperto allora da un anno nel cuore di Trastevere, uno dei quartieri più famosi e turistici di Roma.
Glass è una realtà molto distante dall’immagine, un po’ da cartolina di Trastevere e dalla cucina proposta nei locali della zona. Si tratta di uno spazio contemporaneo nell’ambiente e innovativo nella filosofia e nella proposta gastronomica.
Cristina Bowerman comincia a proporre la sua cucina decisamente originale, frutto delle diverse esperienze – personali e professionali – fatte all’estero, dei numerosi stage presso importanti ristoranti di tutto il mondo, realizzati per acquisire conoscenze nuove, apprendere e affinare tecniche, da riportare a Roma e rielaborare con il suo tocco personale.
Il pubblico della Capitale e quello internazionale sono alla fine conquistati totalmente dalla sua cucina, talvolta provocatoria e spiazzante, ma sempre riconoscibile e gustosa, che sa far dialogare – in un mix interessante – globale e locale, contemporaneità e tradizione. Nel 2010, le viene riconosciuta la stella Michelin.
Nel 2008 riceve Due Forchette nella Guida del Gambero Rosso.
La sua storia e quella del ristorante Glass sono diventate un case study all’Università Bocconi nel programma 2010.
Nel novembre 2012 – dalla radicale ristrutturazione di un’ex officina Alfa Romeo nel quartiere Prati di Roma – nasce Romeo Chef&Baker.
Chef Bowerman curerà la proposta gastronomica di questo spazio unico nell’ambiente e nel format: cucina e forno, pane e companatico, un ricco banco con una selezione di prodotti d’eccellenza, panini gourmet e caffetteria… una versatilità radicale, che racconta di una creatività inquieta e priva di preconcetti.
È così che nascono anche le due Api Romeo, realizzate nel 2013 per rendere itinerante la proposta di Romeo. Tra i primi esempi italiani di quella che sarebbe presto diventata una delle tendenze assolute nel campo della ristorazione metropolitana: il food truck.
Un’esperienza che si completerà nel 2015 con il lancio di Frigo, Il Van del Gelato, che trasporta oggi, su quattro ruote, tutta la qualità del gelato artigianale di Cristina Bowerman, declinandola in chiave contemporanea, anche attraverso la realizzazione di prodotti originali, come il nuovo biscotto e l’aperitivo gelato.
Nel 2013 viene premiata come Chef Donna dell’Anno a Identità Golose 2013.
Nel 2015 nasce Romeo a Testaccio Market di Roma, concept pop di ispirazione internazionale dove Cristina Bowerman ha voluto trasferire le sue esperienza di viaggio nel mondo. Un banco all’interno del mercato popolare più frequentato di Roma, dove acquistare pane appena sfornato, salumi, formaggi, panini farciti ma anche le CUPS contenenti creme e zuppe, insalate e pranzi gourmet veloci da asporto. Vicino al salato c’è il banco di Frigo con gelati in coppetta, cono e su stecco.
L’ultimo progetto della Chef è Romeo, nel quartiere Testaccio di Roma in Piazza dell’Emporio, più di duemila mq tra ristorante, forno, gastronomia, gelateria Frigo e la nuova nata: la pizzeria Giulietta.
Quella di Cristina è una storia appassionante, composta di mille capitoli, che la chef ha raccontato nel suo primo libro, pubblicato nel 2014 da Mondadori: Da Cerignola a San Francisco e ritorno – La mia vita di chef controcorrente.
Aldilà di creatività e qualità delle sue invenzioni culinarie, la figura di Cristina Bowerman è considerata emblematica anche per via del percorso professionale che è stata in grado di tracciare, in un ambiente – come quello dell’alta ristorazione – estremamente sbilanciato verso la rappresentanza maschile. Un valore che le è stato riconosciuto anche in occasione di TEDxMilano Women, evento italiano organizzato – secondo lo spirito del premio californiano TED – per raccontare e valorizzare “idee che meritano di essere vissute”.
Nel 2015 Cristina Bowerman è selezionata come Chef Ambassador di Expo Milano 2015, un’iniziativa mirata alla creazione di una rete internazionale di opinion leader, pronti a veicolare i principi legati al Tema dell’Esposizione Universale: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.
Nel novembre 2015 la chef riceve il Premio Aila Progetto Donna dell’Associazione Aila Fondazione Italiana per la Lotta contro l’artrosi e l’osteoporosi.
Tra i suoi impegni più sentiti, è stata protagonista della più grande campagna di ACTION AID (un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà) nel 2015, ed è tra i dieci fondatori nell’organizzazione di Fiorano For Kids, l’evento realizzato ogni anno per raccogliere fondi per la ricerca sul ruolo terapeutico di diete specifiche nella cura dell’epilessia infantile.
Da marzo 2016 Cristina Bowerman è in commissione per la creazione del Food Act, il patto tra Istituzioni e mondo della cucina italiana di qualità, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
A marzo 2016 le viene assegnato il premio Identità Nuove Sfide a Identità Golose 2016.
A giugno 2016 è nominata primo Presidente dell’Associazione Ambasciatori del Gusto.
Nello stesso anno firma la consulenza con Autogrill nell’apertura del bistrot Assaggio (Terminal 3 di Fiumicino) e, nel 2017, con il museo Maxxi di Roma per la supervisione dell’offerta gourmet del nuovo servizio di ristorazione.
A maggio 2017 riceve il premio speciale “Non omnia possumus omnes” durante la IX edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli.
A febbraio 2018 è nominata Ambasciatrice dall’Associazione Telefono Rosa, e, membro del Comitato Tecnico di Coordinamento, dal Ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, per l’Anno del Cibo Italiano 2018.
A marzo 2018 è nominata membro del Comitato di Indirizzo del corso di laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche presso l’Università di Roma Viene premiata ai Cinecibo Awards di Roma per la sua creatività in cucina.
Ad Aprile 2018 partecipa come speaker al TEDXAUBG in Bulgaria e come relatrice al Festival Worlds of Flavor a Napa Valley in California.
A giugno 2018, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, riceve il Premio Simpatia per le storie 2018, riservato a quanti si siano distinti per meriti sociali nel proprio ambito di attività.
Nello stesso mese, nella cornice della XVIII edizione del Festival della Cucina Italiana, riceve a Pesaro anche il Premio Galvanina come Miglior Chef 2018.

Scopri di più su: www.glasshostaria.it

 

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